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Riscoprire il cuore: il quarto chakra

saffu Ct1Mx5OTn9A unsplash

 

Spesso sentiamo parlare, soprattutto in letteratura spirituale ed esoterica, di mettere il cuore al centro  della nostra vita, di prendere decisioni con il cuore, di sentire con il cuore, parlare con il cuore… ma esattamente ciò cosa significa?

 

Esiste nel nostro corpo un centro energetico che fa da ponte tra gli impulsi materiali e lo spirito, una volta che le energie provenienti dai chakra inferiori (primo, secondo e terzo chakra) lo attraversano, trasmutano il loro stato e diventano idee, sentimenti, aspirazioni; così come le energie sottilissime provenienti dai centri energetici superiori (quinto, sesto e settimo chakra) vengono convertite, passando da questo ponte, per consentire il loro manifestarsi a livello materiale . Questo chakra è il quarto, in sanscrito si chiama Anahata ed è posizionato al centro del petto, nella cassa toracica; fisicamente è collegato al cuore, ai polmoni ed al sistema respiratorio.

 

Avere questo chakra squilibrato in difetto significa vivere con una costante paura di mostrarsi vulnerabili, di aprirsi allo scambio con l’altro, avendo, per contro, il medesimo terrore della solitudine. Con questo chakra bloccato è difficile riuscire ad avere relazioni, di qualsiasi genere, serene ed appaganti, proprio perchè si è sempre in allerta e non si riesce a mostrarsi per ciò che realmente si è. Il quarto chakra bloccato spinge a costruire costantemente muri tra il sè e gli altri per non doversi in nessun modo mettere in gioco e non avere, in questo modo, timore di sentirsi inferiori ed inadeguati. Avere Anahata squilibrato in eccesso, significa invece amare solo in funzione dei riconoscimenti e della gratitudine che si potrà ricevere in cambio, dare molto agli altri per indurli ad una dipendenza che vada a saziare il proprio ego, con il risultato che se qualcuno non ci apprezzerà, sarà difficile non incolpare sempre gli altri dei nostri insuccessi e delusioni.  

 

Ciò a cui è necessario tendere dunque, per vivere con il cuore, è un riequilibrio del quarto chakra, poiché quando ciò avviene ne beneficiano i sentimenti puri e disinteressati, l’amore per se stessi, l’empatia che ci consente di immedesimarci negli altri, la generosità, la capacità di mostrarsi vulnerabili, l’apertura leale verso gli altri ed un senso di grande amore per tutta l’umanità. 

 

 In questo, come sempre, ci sono grandi alleate e maestre le nostre amate piante. Sono consigliate tisane di melissa e camomilla e le rose con il loro profumo inebriante. Si può preparare un’acqua di rose da tenere in frigo e vaporizzare su viso e corpo più volte al giorno, oppure l’olio essenziale di rosa per aromaterapia. Si può usare anche l’oleolito di camomilla da massaggiare in corrispondenza del chakra. Le pietre utili sono smeraldo e quarzo rosa. 

 

 

       

 

        

Ciao, sono Federica...

Ciao, sono Federica...

...sono io che ho creato tutto questo, a volte gioendo, a volte disperandomi pensando di non farcela. La natura è la mia grande maestra e ciò che m'insegna ogni giorno è: “metti da parte il pensiero di come vorresti che le cose andassero ed accettale per come sono”. Perché la natura va sempre avanti e trova la sua via, incurante di tutto il resto.
Io ho una connessione speciale con le piante, quando spargo nel terreno i minuscoli semi, quando le vedo nascere e crescere, quando le curo e le raccolgo; sento che sono degli esseri viventi, le amo e le rispetto. E poi le trovo bellissime. E poiché le vedo tanto belle sono certa che trasmettano la medesima bellezza a chi ne fa uso.

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